Travel Diary Chicago & NYC, May 07

Sorry, just italian text.

aggiornato 23 maggio ore 20:10
Bene, ci siamo, in partenza per Chicago e New York. Man mano che raggiungerò dei computer conessi o rientrerò in albergo o a casa, cercherò di aggiornare il diario di viaggio, possibilmente anche con alcune foto.
Novità, rispetto alle altre volte, la possibilità di inserire direttamente dei commenti. Occhio che sono moderati, quindi non verranno pubblicati subito ma appena potrò validarli. Per commenti privati usate la mia solita email please. Ciao a tutti ed arrivederci da Chicago venerdì notte.

Catania…ore 05:30 dell’11 maggio

Cribbio…iniziamo male…o quasi…faccio il checkin nella saletta Bellini dell’Alitalia, nel nuovo (fatto un po’ assai a testa di cazzo bisogna dire) aeroporto di Catania, impiegata imbranatella che mi fa perdere 20 minuti perchè sbagliava in continuazione la procedura di accettazione sul volo intercontinentale. Nel frattempo fanno check-in altre persone. Al controllo di sicurezza, stranamente, non mi chiedono il documento ma solo la carta di imbarco. Passo il controllo…forget le cavolate sui contenitori di liquidi sopra i 100ml, sul metterli in sacchi appositi etc…non controllano nulla. Arrivo al gate del volo (senza finger…bus forever…) e penso bene di mostrare il passaporto, con la carta di imbarco, invece che la patente. Sti catz…il passaporto non si trova…che il Bucolo perda qualcosa è fatto raro che i bookmaker sono disposti a pagare 2000 a 1. La supermemoria fotografica ricorda di aver visto sul bancone del check-in solo le carte di imbarco e non il passaporto, quindi il documento dovrebbero averlo ancora in sala Vip. Chiamano…non risponde nessuno (secondo me stanno combinando un poco di casini con la nuova numerazione interna), una hostess si offre gentilmente di andare in saletta…ma torna delusa, il passport non si trova…io inizio a sudare freddo…perchè vuol dire perdere il volo…guardo negli zaini, nel giaccone…a momenti mi spoglio per mettermi sottosopra e capire dove ho messo il passaporto ma resto fermamente convinto che sia rimasto in saletta o che…la tipa al check-in abbia dato il mio passaporto a qualche altro passeggero. Faccio una corsa ai controlli di sicurezza, magari mi è caduto dentro la macchina ai raggi X…nisba…in confronto la mia mano è stata fotografata nei monitor…ritorno trafelato al gate d’imbarco…e…mentre sta per partire l’ordine di sbarcare il mio valigione…sorpresa…arriva uno dei passeggeri che aveva fatto il check-in con me…dicendo…”guardi che io ho il suo passaporto” gulp, stragulp, grunch…catz!!! Ci siamo guardati con le hostess restando di stucco….anche perchè c’è stata una grossa violazione delle regole di sicurezza…e naturalmente…io avevo ragione, non lo avevo perso!! Comunque…situazione risolta, viaggio salvato. Meno male…

Chicago, local time 16:15

blah…l’albergo non è dei migliori e costa un putiferio…tanto romperò le balle che prima o poi mi faccio cambiare camera…tempo splendido, vento freddo dal lago…as usual.

Passeggiata lungo il Magnificent Mile, fino al solito pellegrinaggio all’Apple Store…of course…dove c’è Apple…c’è Mario.

…il vento è aumentato e si sta gelando. Proprio sotto l’hotel ho beccato la College Parade, una sfilata molto crazy fatta dalle varie classi che si stanno diplomando. E poi…poi ho scoperto che questa sera c’era la priam “notte bianca” di Chicago ed ovviamente non me la sono persa…domani vi racconto ora sono solo 56 ore che non dormo…

…torno sulla notte bianca di Chicago, la prima che si realizza in questa città e che si ispira esplicitamente a quella di Roma e Montreal. Qui si chiama LoopTopia perchè si svolge all’interno del Chocago Loop, una parte della città il cui perimetro è definito da una linea della metropolitana sopraelevata (quella dei film) che forma proprio un loop. Spettacoli e arte ovunque, il Chicago Art Institute aperto fino a notte tarda. Il megastore Macy’s trasformato in una discoteca. Peccato per il freddo assurdo che c’era stanotte.

Sabato 12. Mattinata dedicata alla visita (l’avevo già vista a NYC ma è sempre un piacere) della mostra “Cézana to Picasso” all’Art Institute of Chicago. Un percorso di opere che il famoso mercante d’arte francese Henri-Louis-Ambroise Vollard (1866-1939) ha trattato ed, ovviamente, dei relativi artisti…gente da 4 soldi, artisti di strada: Van Gogh, Matisse, Derain, Cézanne, Picasso, Bonnard, Gauguin e non solo…Visita fatta con l’amico Harry/Ignazio conosciuto 2 anni fa quando mi fece da guida all’architettura della città.
Poi visita al Millenium Park dove c’è un auditorium all’aperto per 4000 persone a sedere e 7000 nel prato. Auditorium realizzato da Frank O. Gehry, così come il ponte che porta dall’altro lato del parco. Ponte realizzato con un grado di pendenza così accurato da poter essere tranquillamente percorso da chi si muove su sedia a rotelle.
Al centro del parco c’è una scultura a forma di fagiolo (così come viene chiamata perlatro dai locali) totalmente riflettente, una cosa stupenda, ci si può anche passare sotto ed è veramente impressionante, vedrete le foto.

Beh ora mi faccio un giro sulla metro proprio del loop e poi sunset al Navy Pier con vista fantastica dello skyline di Chicago.

…gulp…sembra che nessuna emittente TV americana trasmetta domani il GP di F1…uffa…

Nel pomeriggio giro in Metropolitana ed arrivo nella zona di Linconl Park. Molto carina con case davvero belle e tutta una serie di negozi interessanti…tra i quali il nuovo brand di Crate & Barrel CB2. In serata, sfidando freddo e vento, giro al Navy Pier aspettando il tramonto per fotografare lo skyline di Chicago. Questa sera al navy pier c’erano una serie di matrimoni ed è stato divertente vedere come si vesto i giovani americani per le cerimonie ufficiali…beh…devo dire che erano, sopratutto le donne, con vestiti coloratissimi…difatti mi sembrava un attimo…carnevale… Al Navy Pier c’è un interessante museo sulle vetrate artistiche, una succursale dello stesso è all’aeroporto internazionale di Chicago.

Domani inizia la conferenza, e quindi si torna a lavorare.

Per quanto riguarda le foto (al momento ne ho scattate circa 350), accontentatevi per ora dello skyline di Chicago e dell’anteprima del fagiolo.

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13 maggio, conference day1

Oggi si inizia a fare sul serio, alle 1415 iniziano le prime session poi c’è il ricevimento del gruppo PR e Marketing e poi il welcome party (la parte più divertente dell’evento).
Più tardi arriverà il mio roommate N.K. (chi sa…riconosce le iniziali…it is something about marketing ;-) ) nel frattempo l’addetto alla reception per la mattina mi ha detto che mi ricorderà a lungo…eh eh…anche lui tra poco mi chiamerà Miranda (refers to Devil wear Prada)…

Si inizia a fare sul serio?…argh arf arf…distrutto già dopo la prima mezza giornata, non ho avuto neanche il tempo di mangiare…meno male che ho la mia riserva di plumcake e donuts e quindi in qualche modo mi nutro…
allora…cerchiamo di ricapitolare:
Parto del centro congressi, è il più grande degli stati uniti, avessero messo a disposizione dei segway sarebbe stato meglio…non è detto che domani non mi compri uno skateboard…considerate, per avere un’idea, un’area grande quanto da piazza europa alla stazione e da piazza europa a piazza trento…
Appena arrivato ho subito il piacere di incontrare parecchi colleghi che conosco da anni ed i ragazzi dello staff dell’AAM, tutti molto carini e simpatici, reciprocamente contenti di ritrovarci. E’ anche capito di essere fermato da persone che non ricordarvo assolutamente di aver conosciuto o da altri che mi conoscono attravero il blog.

Iniziano le session, come al solito diverse in contemporanea e sparse in sale molto distanti da loro. Avrò modo di fare poi alcuni commenti tecnici, intanto mi basta citare come il 90% dei miei colleghi usi Apple…eh eh…Bill Gates…sta arrivando l’ora di strafotterti!!

Dopo le session corsa in albergo…con cambio di camera…dal quinto piano mi sono fatto portare al dodicesimo…pensavate che non ci riuscivo? Basta mettersi a camurria con gli americani che si ottiene tutto.
Ricevimento del gruppo PRAM PR & Marketing, che bello ritrovare tante persone simpatiche…a parte che si tratta di direttori marketing e PR dei più importanti musei americani. Mi hanno fatto una gran festa, tutti vogliono venire in Sicilia. La parte del leone la fanno le donne, belle, simpatiche e super agguerite, delle vere belve del marketing. Con loro ci rivedremo per il pranzo del PRAM, martedì.
Dopo il ricevimento PRAM, di corsa a prendere il bus (abbiamo le linee dedicate di shuttle, sembriamo in gita scolastica, solo che invece di alunni ci si ritrova con accanto il direttore di qualche museo o il curatore o il PR etc.) per il welcome party, e qui veramente da divertirsi, due ore di danze sfrenate, tutti insieme, tutti mentre si balla a guardare il badge dell’altro/a per capire da dove si viene e cosa si fa, scambio di biglietto da visita danzando…mi è anche capitato di balare un cha-cha-cha con una direttrice di museo dell’alabama…settantenne ma simpaticissima. Ho anche conosciuto…avendomi invitato a ballare, la direttrice del comitato US Scudo Blu con la quale abbiamo avuto modo di parlare di quanto la politica infogni l’Icom ed in generale il mondo dei musei. Comunque serata veramente divertente, come lo fu l’anno scorso a Boston, momenti così informali tra persone che normalmente si incontrano solo per lavoro sono unici e particolari. Ahhh…dimenticavo…so ballava con la musica suonata e cantata dal vivo da una bravissima band.
Nelle foto che seguono: Neil che scambia opinioni all’evento PRAM, ed i professionisti museali che si divertono al Welcome Party.

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…ancora la giornata non è finita, devo fare i compiti per domani (leggasi studiare il piano delle conferenze da seguire), mangiare qualcosa e sbrigare qualche bega di lavoro…nel frattempo…catz…mi si è bloccato il sifone dello sciaccuone…due calcioni bene assestati hanno risolto il problema…ma cose da pazzi…
Domani giornata ancora più intensa con il ricevimento dedicato agli ospiti internazionali, il marketplace of idea, l’evento al Chicago History Museum e poi il party del gruppo Emerging Museums Professionals…insomma…si inizia alle 7 e si finisce a mezzanotte…
…avete notizie da Palermo? Se finalmente Orlando si dovrà trovare un lavoro? Spero Cammarata gli abbia fatto il…! …difatti, C.V.D. ed il solito Orlando non sa perdere e piagnuculia…ma se ne vada a farsi fottere…e si porti anche Prodi nel frattempo ;-)

14 maggio: conference day 2

Giornata lunghissima, nel pomeriggio quando ci incontravamo con i colleghi, la parola d’ordine era…TIRED!!! Ci vuole veramente un Segway per muoversi all’interno del centro congressi.
Giornata dedicata agli scambi internazionali. I delegati sono ben sei mila (a questo punto è l’evento con il maggior numero di partecipanti al mondo nel settore dei professionisti museali, meno male che le nostre cariatidi museali se ne stanno a casa a dirigire, male, i loro musei-orti preferiti). Il ricevimento di ICOM-US (ben diverso come comitato da Icom Italia sopratutto molto ma molto meno ………..) è stato un successone, tanti colleghi da rivedere con piacere e nuovi da conoscere. Dalla Cina all’Austria, dalla Germania alla Nuova Zelanda, dal Messico all’Inghilterra. Italiani solo 3, io e le due anime di Contemporanea Progetti di Firenze (organizzano mostre dal contenuto italiano, all’estero). A dimostrazione che il mondo è un…Bucolo…ho conosciuto anche una collega messicana che ha studiato a Firenze e che conosce “my brother” Lorenzo.
Dopo il ricevimento ICOM-US sono andato a trovare i ragazzi del gruppo AAM/ Emerging Museums Professionals, bel gruppo, tutti molto giovani.
Come evento serale visita al Chicago History Museum, molto bello, veramente ben fatto ed interattivo (vedrete la foto del BucoloBurger…). C’era anche una mostra speciale di Dior. Questo museo mi ha fatto incazzare perchè mette in evidenza come gli Italiani siano delle grandi, enormi, immense, teste di cazzo nel non saper fare i musei pur avendo materiale in abbondanza. A proposito di musei interattivi, anzi di kiosk…Lara se mi leggi sappi che qui le icone sono belle e dettagliate come le chiedo io ;-)

Ci sarebbero tante altre considerazioni da fare ma sono stanchissimo, almeno oggi ho cenato alla grande. Domani altra giornata pazzesca, per giunta in veste formale (visto che ci sarà il mega super elitario ricevimento ICOM-US)…dovrò quindi perder tempo la mattina per imbruttirmi…perchè…lo sapete…il Bucolo in giacca e cravatta fa stonare…diventa irresistibile…non vorrei far rimbecillire le colleghe americane… ;-)

ahhhh…dimenticavo…oggi il keynote è stato tenuto da Salman Rushdie che ci ha fatto morire dalle risate, prendendo per i fondelli Dan Brown ed il Codice da Vinci…poi vi racconterò.

ahhhh…dimenticavo 2: in questa città, Chicago, sembra che abbiano inventato di tutto dalla bomba atomica, con i primi concreti passi di Fermi, alla ruota panoramica delle giostre (ispirata dalla ruota anteriore delle vecchie biciclette), dal grattacielo (ascensori compresi) alla pillola anticoncezionale, da Playboy alla finestra apribile. Beh in fondo una spiegazione c’è: con il freddo che fa (a proposito oggi il vento da freddo è diventato caldissimo…sembra quello africano…ma l’Africa non c’è, la sensazione è di stare davanti ad un forno…sigh questo è significtao far partire a palla tutti i condizionatori e quindi si gela)…scrivevo…una spiegazione a tutte queste invenzioni c’è. Per il freddo tutti stanno chiusi in casa, quindi o inventano qualcosa, o copulano (e per questo sono stati costretti ad inventare la Pillola altrimenti sembravano conigli)…o creano PlayBoy… ;-)
PS: Forza Luna Rossa!!!

15 Maggio, Conference day 3:

Vado veloce…devo fare il packaging dei bagagli. Giornata lunga anche questa, pranzo del gruppo PRAM PR & Marketing, interessante come solito. Varie session seguite tra mattina e pomeriggio, visita all’expò. In serata l’evento di gala di Icom-US a casa di una coppia di collezionisti di fotografie…da pazzi…oltre 2000 fotografie appese ovunque, bagni, porte e pensili della cucina compresi. Poi vi racconterò con più calma. Poi evento al Museum of Contemporary Art, anche qui networking ai massimi livelli.
Domani pranzo ufficiale di ICOM-US, varie conferenze da seguire e poi in aeroporto e si torna a casa…ops a New York…va beh…la mia seconda casa, al solito mi aspetta il “mio autista” Antonio cui ormai sono abbonato per i transfer da e per l’aeroporto e casa.

A NYC ci sono una marea di mostre interessanti, poi da venerdì ci sarà il salone del mobile e lunedì e martedì la conferenza nazionale sul design…of course…andrò ovunque. Tra l’altro se domani sera l’aero è puntuale forse riesco anche ad andare all’asta Pop-Art di Christies…non sarebbe male…della serie non facciamoci mancare proprio nulla.
A domani sera o a dopodomani mattina, da NYC.

…sono all’aeroporto di Chicago, l’aereo doveva partire alle 06:55 pm…invece sono le 21 e sto ancora qui…forse…forse si parte alle 2140…cioè si arriva a NYC all’una di notte…speriamo Antonio mi aspetti…nel frattempo mi sono abbonato al servizio wifi dell’aereoporto 6 dollari…nulla…così sono riuscito anche a farmi l’abbonamento internet per casa a NYC. Qui si sono formate due file contrapposte, da un lato tutti noi che usiamo MAc, gente cool…dall’altra parte i tristi utilizzatori di PC…blahh…fanculo…noi ci stiamo scambiando alimentatori, connessione web, in puro stile Think Different. Il mio vicino di poltrona…con un iBook…ha perso le valigie in giro per gli States…speriamo non capiti a me…

Ok, torno all’ultimo giorno di conferenza. Giornata caratterizzata dall’ultimazione della visita all’expò ma sopratutto dal pranzo ICOM-US. Tanti colleghi da salutare, tra i quali il nuovo presidente di AAM Mr. Ford Bell, persona molto distinta, simpatica e disponibile, ho avuto l’onore di poter far conoscere lui con Neil…Eravamo ospiti del Presidente di ICOM-US, Nina Archibald. Come relatore doveva esserci il direttore del Getty museum di L.A. che aspettavo al varco per dirgli di tenersi la Venere di Morgantina, inutile darla alla regione sicilia, della serie “che te la do a fare se non sai che fartene?” difatti Nina nel suo intervento ha fatto cenno alla mia posizione, condividendola in pieno. Per quanto riguarda l’AAM l’appuntamento è al prossimo aprile, a Denver, poi nel 2009 toccherà a Filadelfia e nel 2010 saremo a L.A.

Arrivato in aeroporto temevo la solita TAC per il controllo sicurezza, invece tutto è andato liscio, solito Strip Tease…c’era una della security che vedendomi …spogliare…si stava leccando i…baffi…le ho fatto l’occhiolino tanto per illuderla…era una balena, baffuta e brutta come una cozza andata a male….blahhhh…anyway, in aeroporto ci sono almeno 3 musei presenti, una cosa pazzesca, addirittura il Chicago Children Museum ha proprio una specie di succursale con tutto uno spazio per i bimbi. Fantascienza rispetto all’Italia, da noi, a Catania, sono solo riusciti a costruire un cacchio di aeroporto anonimo e fatto male dal punto di vista dell’usabilità.

va boh, torno a lovare che devo scrivere un business plan. A presto.

arf arf arrivato a casa (home sweet home) alle 0245 am, e naturalmente ancora avevo da lavorare, oltre che in aereo (con JetBlue, a parte il ritardo che comunque mi da diritto a 50 dollari di rimborso) sui comodi sedili proprio di JB. Ora sono le 03:15 local time NYC.

Ho dimenticato di scrivere che sullo shuttle bus che mi portava in aeroporto ho fatto conoscenza con una signora la quale è Professional Speaker sui temi dell’organizzazione aziendale, domani era attesa a Detroit dai boss della General Motors…ma che incontri che si fanno…ahhh…era sposato con un Siciliano…roba da pazzi…

Camminare, anzi cazzeggiare per SoHo è fantastico, sentirsi un New Yorker, girare per le strade senza meta, seguendo i colori, le vetrine dei negozi, il flusso delle persone. Prendere un the da Starbucks in Spring st, vedere la gente che passa, chi è dentro il locale e si ripassa la lezione, edita foto, studia (e mima) parti teatrali…e siamo sempre di più i Mac user, oggi il conto era 8 Mac e 2 PC…Bill Gates verrà il tempo in cui Windows, Vista ed ogni altra tua porcheria saranno solo preistoria.
Tra i negozi che ho girato vale la pena di citare Uniqlo, nuovo marchio giapponese con abbigliamento molto giovanile, colorato ed a buon prezzo.
Il pomeriggio è seguito con un giro per le gallerie d’arte di Chelsea, oggi era serata di opening e sono stato ad almeno una decina di inaugurazioni di mostre sia fotografiche che di artisti più o meno stravaganti. Tra tutte vala la pena di citare quella di Eva & Adele, due artisti berlinesi che sono tutto un programma…vedrete la foto! In serata aperitivo al “solito” Asia de Cuba e poi cena al ristorante sotto casa. Ora sto leggendomi tutti i vari giornali d’arte, free press etc per vedere cosa c’è da fare nei prossimi giorni. Ci sarebbero da vedere gli Stomp che mi sono perso sia in Italia che a Seoul e poi sabato e domenica c’è l’Open studio a Park Slope, gli artisti di Brooklyn aprono i loro studi privati. Domani e sabato sera invece feste di vario tipo e genere…vi racconterò…nel frattempo le foto sono arrivate a 545!
Foto: Eva&Adele; lo stadio di Chicago, BucoloBurger, Locomotiva Bucolo, See you in Denver.
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18 Maggio, New York
Oggi giornata abbastanza freddina, giro di varie strade, tra la quinta, Madison, Park e dalla 67sima alla 42sima…una bella camminata, qualche riunione di lavoro tra le quali una in FIAC, poi giretto da J&R per vedere gli ultimi gizmo, pellegrinaggio a Ground Zero con visita al negozio Brook Brothers. Aperitivo al PenTop Bar del Peninsula Hotel, gentilmente offertomi dal capo barman Salvatore e dal suo gentilissimo collega Alan. Cena tranquilla a casa con lettura del Village Voice, poi seratina danzante al Plumm, locale trend di NYC dove c’erano una miriade di sosia (in meglio ed in peggio) di Paris Hilton, niente male! Il DJ era italiano, Massimiliano Voto, che ovviamente usava un Mac in sostituzione della regia, del mixer e dei Cd Player, ho scovato il suo nome attivando lo scanner bluetooth che ha identificato il suo Mac. Rientro divertente in metropolitana, praticamente sembrava l’ora di punta dalla confusione, pur essendo le 2.
Domani giri vari, pranzo con Jordan e quasi moglie, mercatino delle pulci, inaugurazione di una mostra di fotografi italiani etc etc, Vi racconterò, nel frattempo speriamo Luna Rossa vinca ancora.

19 Maggio, New York
Cribbio piove e fa un freddo cane (bau!). Sveglia comoda, brunch in un bel localino (Mayrose @ 920 Broadway and 21st) con il maritando (prox sabato) Jordan ed un suo amico serbo. Poi passeggiatina lungo B’way mentre sfilava la parata delle scuole di danza di NYC….tango (sigh) compreso. Lasciati Jordan ed il suo amico sono andato a Brooklyn, sulle orme dell’itinerario di Park Slope suggerito da Lorena Bari in NonSoloModa. A Park Slope oggi era l’Artist Open House, con le case degli artisti visitabili. Esperienza molto interessante è stata visitare una specie di laboratory house, un edificio con all’interno ricavati cubicoli di varie dimensioni usati come laboratori dagli artisti. Veramente carini, atmosfera molto particolare, a dire il vero era più interessante l’ambientazione che le opere d’arte, tranne qualche cosa di elettronico e di fotografico. Dopo aver camminato a lungo…arf arf…rientro a Manhattan per un giro tra i vari negozi di Soho, tra i quali il Moma Store, il Mountain Sport (articoli per ogni tipo di sport avventuroso, le cose più pazzesche…su B’way between Houdston and Prince st). Salto all’Apple Store per dare un’occhiata alle email e poi di corsa alla galleria 33Bond dove si inaugurava la mostra “Bella Italia” con fotografie di autori italiani e non, alcune foto erano molto belle, altre lasciavano a desiderare (le mie sono più belle), l’unico aspetto rilevante era Rebecca, la splendida direttrice della galleria. Poi salto da Cappellini per il cocktail di presentazione della nuova collezione (tra le iniziative promosse da Interni per la settimana del design che si sta tenendo qui a NYC in contemporanea al salone del mobile). Nel frattempo sono passato dal negozio Taschen in Green St….da impazzire, non c’è un libro, dicasi uno da non comprare. Lunedì pomeriggio da Taschen ci sarà l’architetto Santiago Calatrava, uno dei leader mondiali dell’architettura, firmerà il nuovo mega book edito da Taschen, con le sue opere. In contemporanea, poche porte più in la ci sarà il cocktail di Kartell per la nuova collezione.
Stasera al ristorante sotto casa si scherzava sul mio solito menù…petto di pollo, patate e coke. PitStop casalingo e ripartenza per una dancing night newyorkese, stasera mi hanno invitato al “Guest House” a Chelsea.
…Luna Rossa…e sono 4…Ciao Ciao Oracle…

IMPORTANTE: ho attivato il trasferimento di chiamatada Skype al mio cellulare USA, chi vorrà potrà quindi chiamarmi senza spender nulla, attarverso Skype…ricordatevi che io sono a -6 ore rispetto all’Italia…quindi fino alle 16 ora italiana non azzardatevi a chiamare!!

20 Maggio, New York
…bye bye Mr. Ellison…please attaccati al tram te e la tua Oracle…grande Luna Rossa!!! Michelin cerca di dare delle gomme buone al buon Valentino Rossi please…ah Pantanelli, Pantanelli…ti ci metti anche tu a far le papere e far perdere il Catania…

Bene, avrete percepito che la mia giornata, grazie al fuso orario, è iniziata con diversi temi sportivi. E’ proseguita con lunghe camminate, lunga sosta…e dannifica…al mercatino dell’antiquariato, poi altra passeggiata fino al nuovo palazzo a vetri costruito da Franck O. Gehry, stupendo, veramente da lasciare senza parole. Il palazzo è proprio di fronte al campo pratica di golf…uffa…c’era una fila di 2 ore…witch balls…spero di tornarci domani sera. Poi ho proseguito per il Mealtpacking district, sempre molto bello e con negozi all’avanguardia e molto cool, c’era anche la settimana del design proprio del distretto ed ovviamente non mi sono perso alcuni eventi. A sud della 14 strada, usando come direttrice West 4th Street si accede al West Village, devo dire che pur venendo da 20 anni in questa città, era una zona che mi era sfuggita. Un quartiere stupendo, pieno di verde, con le strade tutte alberate, le classiche case in mattoni di New York, ristorantini ovunque. Veramente un oasi da sogno. Con le gambe che iniziavano a farmi Giacomo-Giacomo (oeh…sono 10 giorni che macino almeno 10 km al giorno) raggiungo Macy’s in metropolitana, nel frattempo il tempo fa le bizze, piove, esce il sole, piove…chi va da Macy’s sappia che al visitors center distribuiscono un vaucher per avere lo sconto dell’11%, comunque facendo un poco i paraculi, e comprando più di un oggetto, si riesce sempre a strappare qualche altro sconto ai commessi, i quali vi daranno il loro bigliettino da visita con il codice da inserire nel sito web di MAcy’s per commentare quanto loro siano stati bravi con il cliente.
Da Macy’s altra sgroppatella per arrivare al 230 Fifth Avenue, tra la 26sima e la 27sima strada, di fornte c’è il Museum of Sex, ed un blocco down c’è il Flatiron Building. Sembra l’entrata di un normale palazzo di uffici, ma chiedendo di accedere al 20simo piano si viene proiettati in un locale fantastico, tutto a vetri panoramico sulla città, arredato con colori elettrici e dove un leopardo imbalsamato vi da il benvenuto. Salendo un’anonima scala, ecco la sorpresa, un roof top spaziale, a 360 gradi su NYC. Una terrazza bellissima dove poter prendere un drink. Il locale è attrezzatissimo, addirittura a disposizione degli avventori ci sono degli accappatoi in paile per riparare dal freddo e dal vento…stasera si volava ma non c’era poi tanto freddo. Un posto veramente stupendo, da non mancare per chi visita la città, è aperto dalle 4 del pomeriggio alle 4 della notte, tutti i giorni. Rientrando a casa, visto che non mi andava di cucinare e neanche da rimpinguare le casse del ristorante di sotto, mi sono ricordato dell’Oxford Cafe, uno splendido posto dove (fino alle 23 la domenica e fino a mezzanotte tutti i giorni) è possibile trovare di tutto, dai panini fatti su richiesta alle pizze al taglio, dall’insalata ai cornetti, dalla macedonia ai dolci, in un ambiente tranquillo dove ci si può anche fermare per mangiare. Si trova sulla Lexington tra la 51 e la 52. Bene, domani e dopodomani avrò qualche riunione di lavoro…cercherò però di non sforzarmi troppo ;-) un caro saluto a tutti.

New York 21 maggio

Sono appena stata a visitare una delle piu’ grandi mostre fatte su Monet, 62 quadri esposti, veniva la pelle d’oca…ops ops…domani me la vedro’ brutta con lo sciopero alitalia, hano cancellato il new york malpensa, io sono sul roma…ma poi andro’ incontro allo sciopero che stanno attuando a fiumicino…boh…basta che non mi facciano perdere la finale di coppa campioni…mi incazzerei come una biscia…
Giornata dedicata all’architettura, sono infatti andato a trovare la mia amica Peggy nello studio d’architettura di suo marito, un importante architetto americano, e ci siamo fatti 4 risate sulla storia della torre uffici dell’aeroporto di Catania, più alta della torre di controllo…Passaggio all’Enit per il solito caffè ad Antonello poi giretto per Soho, sosta…e fila..da Tachen per l’autografo e l’incontro (con foto ricordo) con l’arch. Calatrava, al quale non potevo non presentare Museumland ;-)
A seguire tutta una serie di aperitivi a Green St, strada ormai deputata al design italiano, Boffi. Flou, Artemide, Kartell, Bisazza…in occasione del salone del mobile di NYC, dalle 19 c’erano cocktail party ovunque…ed ovviamente…io sono passato da tutti ;-) poi incontro con Max, business man italiano molto in gambo, attivissimo editore. Con lui giretto per localini di Soho. Grazie a lui ho anche incontrato un simpaticissimo dottore nativo di Napoli ma residente da 30 anni a NYC con prossima casa a Santo Domingo e Mari che sarà mia compagna di viaggio domani sera sull’Az611…l’unico, a quanto sembra, in partenza da New York per l’Italia, magari sarà pieno zeppo e riusciranno a farmi l’upgrade in classe Magnifica…speriamo bene…i cavoli amari saranno poi a Fiumicino in caso di ulteriore sciopero.

JFK, NY 22 maggio

Giornata dedicata a sbrigare le ultime cose, ottimo pranzo, offerto da Max, da Luzzo’s ristorante italiano 211 First av @13 st una pizza veramente buona ed un fantastico salame di cioccolata. Poi a casa, solito rito di composizione dei bagagli e partenza per l’aeroporto con il “solito” e disponibilissimo Antonio. Arrivati in aeroporto risate con MAri perchè la sua valigia non si chiudeva più…ci siamo dovuti salire sopra in due…ci siamo imbarcati con una marea di bagagli e di borse a mano…compresi gli ammortizzatori della mia Range…ridevamo da pazzi. Domani sembra che il volo per Catania sia regolare, ma purtroppo stasera non c’è posto in Magnifica e quindi niente upgrade… A domani dall’Italia

PS: dimenticavo di dire che MAri è una fanciulla incontrata ieri sera da Ciao, ristorante italiano a Soho, e scoperto che eravamo sullo stesso volo abbiamo deciso di andare insieme.

Catania, 23 Maggio

Rieccomi in Sicilia, con 3 ore di ritardo sul volo Roma-Catania ma con tutti i bagagli presenti all’appello…ed erano tanti…Sul volo c’era anche l’On Violante, divertente vederlo appassionarsi alla visione dei cartoni animati della WB che Alitalia proiettava. Sono sbarcato nel nuovo aeroporto di Catania, finalmente da un finger, ma sembrava di essere in un ospedale, tanto è squallido…peccato!

Prossimamente pubblichero una galleria di foto, nel frattempo questa è quella fatta con Mari al nostro arrivo a Roma…abbastanza stanchi dal viaggio e poi quella con l’arch. Calatrava…non è lui gigante…solo io che mi sono abbassato troppo perchè stavo cadendo ;-)

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MILAN Campione d’Europa….e daiiiiiiii ora speriamo solo che il Catania si salvi!

6 Responses to “Travel Diary Chicago & NYC, May 07”

  1. Fabio Says:

    Mario sei praticamente UNICO!
    Mi sono fatto un bel pò di risate leggendo cosa ti è accaduto.
    Saluti da una assolata Catania.
    Fabio
    P.S. Oggi il Catania ha pareggiato 1-1 con il Milan

  2. Marco Says:

    Ciao Mario,
    aggiungi al tuo elenco questo museo di New York: Al Cooper-Hewitt National Design Museum http://www.cooperhewitt.org
    Dai un’occhiata anche al Vitra Design Museum http://www.design-museum.de
    E, infine, vai a curiosare cosa si fa in http://www.39georgev.org.
    Nel frattempo non divertirti troppo!
    Ciao, a presto.

  3. Giusy Says:

    Non ho parole! Le mie emozioni nel leggere delle tue (dis)avventure si dividono tra l’ilarità e l’invidia più verde!!!
    Fantastico il fagiolo…ne vorrei uno al centro del mio giardino; puoi fare qualcosa? ;-)

    A presto.
    Giusy

  4. Paolo Says:

    Mario, ok il fagiolo. Mi sembra adeguatamente OGM full!
    Ricorda di fotografare ambulanze, pompieri, police cops e tutto ciò che riguarda le catastrofi per il piccolo Manfredi.
    Ricordati anche di portarmi anche un democrats originale. Così sostituamo un paio di ribattuti…

  5. PZ Says:

    Mario,
    con la barba mi sembri Larry Ellison (forse non cosi ricco).
    Tra le tue molteplici incursioni oltre al bello e all’italiano hai trovato qualcosa di ecologico?

    Il tuo CFO

  6. Angelina RUsso Says:

    Mario
    Qualcuno a AAM mi ha datto suo ‘business card’. Volevo parlare dei tuoi impressioni del conferenze. Noi abbiamo messo la presentazione sul nostro blog (http://nlablog.wordpress.com). Forse puo dire qualcosa.
    Scusa, non parlo o scrivo in italiano da molti anni!
    Cheers
    Angelina

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